[C2] Il popolo Sutaki [10/12/24 – 07/01/25]

Finita l’ennesima battaglia nella caverna di Guano il gruppo è stremato e con un piede nella fossa.

L’uomo piangente inzia ad urlare “OOONAAAAAAAKKKKK ONAAAAAKKKKK song iiiiii”
Dall’altro lato della caverna sbuca fuori un gruppo di umani, tutti con strani disegni su tutto il corpo.
Ci dicono che per “quelli come loro” queste caverne sono un posto sicuro e ci invitano al loro accampamento poco lontano da qui.
Scopriamo che questo gruppo fa parte dello stesso gruppo le cui vicende erano raccontate sul diario che trovammo tempo addietro.
Fanno parte del popolo Sutaki, cercando di riprendersi le loro terre, ora sotto il controllo di Swale in cinereo.

“Tra di noi è nato un bambino speciale, Dini, il nostro capo Okoe ci ha detto di proteggerlo perchè diventerà un Richiamatore di Dei”


Mentre aspettiamo Okoe, Sagamund e Castore intavolano delle contrattazioni con uno dei masai per scambiare qualche oggetto. (sono le 22:04)
Nell’attesa Sugumund viene adescato da uno dei masai che prova a sfilargli dalle tasche un pò di fumo e poi lo tocca pure provocandogli un certo imbarazzo ( sono le 22:20 ), andiamo finalmente a riposare. Il sole è alto in cielo ma Okoe non è ancora tornato, e Duddin insegna delle mostre di wrestling al masai. Decidiamo di andare a cercare questo Okoe in questo tempio segretissimo ed introvabile. Prima di andare Onak ci confessa che da piccolo si è cagato addosso nel letto.

Esplorando la caverna arriviamo in una stanza buia, Chomp va avanti di soppiatto e grazie alla sua vista nota un branco di lupi tutti completamente squartati, a fianco nota un grosso lupo che sta banchettando. Sentiamo un urlo provenire dalla direzione di Chomp: “LA BESTIAAAAA”

Quello che sembrava essere un grosso lupo è in realtà una creatura demoniaca con dei gusti molto dubbi per quel che riguarda la moda. Alla sua vista il gruppo si prepara allo scontro mentre Sgnak, dopo aver lasciato una cagata fumante sgomma via a tutta velocità.
Eh?? ma che succiiiiede?? Il demone si teleporta dietro Castore, attaccandolo violentemente ma Sigmund Sassismund non ci sta ed assesta un colpo brutale alla bestia. Gran bel colpo del nostro pazzo che attira l’attenzione del demone su di se e subendone l’ira, poco dopo viene colpito da zanne, artigli ed incornate che lo buttano giù. Lo scontro è duro ma il cazzo del demone no: Chomp mette a segno finalmente un colpo proprio sul micropene del demone staccandoglielo e facendolo morire dissanguato.

Passato il pericolo e col cazzetto del demone ancora in bocca procediamo con l’esplorazione, sembra che il gruppo abbia trovato finalmente un uscita che potrebbe essere utile per la tribù ma bisogna prima assicurarsi che la zona sia sicura.

Dopo aver trovato un sentiero che va verso l’alto troviamo una stanza con un dipinto enorme: un gigantesco drago bianco che spara raggi di fuoco e ghiaccio dalle zampe, attorno a lui degli umanoidi che gli portano delle offerte. Il dipinto sembra emanare un’aura di magia.
A terra c’è una grossa ciotola strapiena di cenere, ossa, pietre e pelli. Dall’altro lato della stanza c’è un secondo dipinto con un pene purpureo.
Notiamo un altro dipinto con lo stesso drago che indossa una strana collana con una piccola fiammella e sembra ustionato da un lato, Nuz si avvicina.
Hey ma che succede???? Un vortice emanato dalla ciotola fa apparire dei HEADLESS BISON infuocati. E’ il momento di spargere u sancue

Fatti a pezzi i teschi e dopo aver analizzato i dipinti proseguiamo fino a trovare un piccolo ruscello dento alla caverna, dopo aver attraversato Duldin trova un’ampia caverna boscosa con a terra due corpi. Uno dei corpi sembra essere stato dilaniato, poco dopo dal piccolo riparo sbuca fuori una bestia

Fatti a pezzi i teschi e dopo aver analizzato i dipinti proseguiamo fino a trovare un piccolo ruscello dento alla caverna, dopo aver attraversato Duldin trova un’ampia caverna boscosa con a terra due corpi. Uno dei corpi sembra essere stato dilaniato, poco dopo dal piccolo riparo sbuca fuori una bestia, poi un’altra ed un’altra ancora. Tre castorsi incazzati e pronti a sdentellare.
Per fortuna Duldin è un grande addomesticatore di animali quindi si fa avanti e prova a calmare la situazione, e ci riesce pure dopo essersi proclamato come il Gesù dei castori. C’è un quarto castorino malatino quasi mortino mezzo morto che non sembra aver giovato delle cure di Castore. Nuz nota che è molto malato e non ferito, e nota che la sua carne sta andando in putrefazione.
Uno dei cadaveri ha una tunica nera ed al collo una collana.

La collana sembra essere un simbolo religioso, Chomp dice di conoscerlo: dopo aver preso la collanina la usa come grattaschiena.
L’altro cadavere indossa una mezza armatura ed un mantello con un simbolo: Il logo della nazione di Mendev. Dopo un check up medico ci rendiamo conto che il cadavere è contaminato, probabilmente un sortilegio o maledizione negromantica.
Dopo aver constatato che non c’è niente da fare per il castoro quasi mannaro decidiamo di porre fine alle sue sofferenze… questa cosa ovviamente fa incazzare i castori che ci attaccano immediatamente.
La battaglia che ne segue è una delle più tristi nella storia dell’umanità, tutto il gruppo piange, i castori pure mentre abbracciano e mordono Duldin. Grazie ad un suplex e tanto pianto Duddin stende l’ultimo castoro.

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