[C2] Facimm l’alleanza [04/02/25]

Finito di piangere per i castori ci organizziamo per riprendere l’esplorazione quando una figura spunta da dietro una roccia, dice di chiamarsi Eokoe, minghie è proprio l’uomo che cervavamo.
Ci dice che uno dei due cadaveri è un NEGRO-mante, mentre l’altro cadavere era una sorta di creatura al suo servizio.
Ci dice che la caverna è abbastanza sicura per il momento ma il vero pericolo sta al di la, nella vallata, territorio di Swale.
Il gruppo di Eokoe sono famose come i Gufi Sanguigni, dei ribelli sutaki che si oppongono al regno di Swale. Ci dice che un piccolo che è nato da poco è la chiave per la riuscita dei loro piani.
Mostriamo il diario al sutako capo, e conferma le nostre supposizioni, facevano parte del suo gruppo. Ci conferma anche che è proprio Venexus, il drago, ad avere la fiamma ardente. Dopo una breve chiacchierata ci ritroviamo con niente di più in mano rispetto a prima.
Ci dice che Venexus ha bloccato tutte le uscite, l’unica via è la torre cinerea al centro della vallata. Dopo una lunga discussione ci alleiamo con i Gufi Sanguigni, è il momento di spargere u sancvue, a partire dalle nostre mani con un patto di sangvue. Stretta la mano con Eokoe, Dastan sancisce la nostra prima alleanza.
Esploriamo l’ultima parte della caverna a nord, dove troviamo un passaggio che va verso l’alto, alle pareti delle macchie viscose e smegmagose che emanano calore ed uno strano profumo. Mentre Sgassimund ispeziona le mura, una delle macchie a contatto col fuoco della torcia, esplode ferendo tutti i presenti. In cima troviamo una pozza con al centro un palo d’avorio con una conciglia conficcata.
Vediamo due creaturine che nuotano nella pozza, sembrano delle lontre-coniglio. Per attirare la loro attenzione, Duldin si mette in ridicolo performando una danza delle lontre. Guardando meglio notiamo che non sono proprio creaturina ma grosse creaturone. Una si avvicina in modo giocoso a Duldin ed inizia a danzare insieme a lui. Il nostro mastro addestratore ha colpito ancora.
Nuz decide di tastare con la zampa dentro all’acqua quando all’improvviso sente qualcosa di duro e la ritira. Senza paura Nuz ci riprova e coi suoi piedini fatati tira fuori una collana, e se la infila rapidamente nel culo per non farsi notare dai lontroni.

Mentre Nuz si dilegua con la collana in culo, viene seguito da Duldin che a sua volta è seguito dalla lontrona, nel frattempo Sugomund assieme a Castore e Dastan rubano la conchiglia sotto il naso della seconda lontrona assonnata. Nel frattempo Nuz che si era allontanato per estrarre la collana non ce la fa più e si caga addosso, liberandosi del fastidio. ( fastidio? gif di shrek )
Tornato, Sussimund sta morendo di sete e non riesce a trattenersi ed inizia a bere da un pozzanghera a terra, una bella pozzangherina fatta di acqua, ghiaccio, merda di pipistrello e Nuz. La sua sete sembra non placarsi.
Nuz indossa la collana: il mondo attorno a lui cambia, non è più tra i suoi compagni, non sa nemmeno se è ancora una rana. E’ seduto in un campo verde all’aperto, e capisce di essere un bambino umano che estende la sua mano per raggiungere un anziano. Gli sta porgendo la collana che ha appena indossato ma con un particolare, il pendente è di quarzo bianco e non nero. Toccata la collana sente un ondata di orgoglio che lo pervade e lo fa tornare indietro nella realtà.
Sestimund non resiste ed ha ancora molta sete, sta impazzendo, berrebbe di tutto. Torniamo verso l’accampamento dei baluba prima che si attacchi ai nostri cazzi in cerca di liquidi. Raggiunto il campo finalmente beve usando la conchiglia e si rende conto che è il miglior calice che abbia mai usato nella sua misera vita. Più beve più a sete. La sua pancia esplode, inizia poco dopo a delirare. Dastan suggerisce di riporre la conchiglia dove l’aveva “trovata”. Un consiglio che risolve il suo problema per fortuna.
Ripuliamo la caverna dai vari cadaveri che ci siamo lasciati alle spalle per preparare il percorso per la tribù.

I gufi ci chiedono di tenere Tedanu e Dini col nostro gruppo, mentre il resto di loro verrà con noi nella vallata.
Attraversiamo la caverna assieme al clan, emergendo per la prima volta dall’altro lato, davanti a noi la Valle perduta dei mammuth: un posto incredibbilo, quasi fiabesco.

